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Canis lupus dingo
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Il mwdqdingo (mwdgmwdwCanis lupus dingo; al plurale mweadinghicite-ref-3[3]cite-ref-4[4] o invariatocite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]) è un mwjqmammifero della mwjgfamiglia dei mwjwcanidi, introdotto dall'uomo in mwkaAustralia. Presumibilmente la sua origine è mwkqasiatica. I primi resti fossili in Australia datano al mwkg3500 a.C.cite-ref-greig2016-8-0[8]cite-ref-jackson2015-9-0[9]cite-ref-smithc3-10-0[10] e si ritiene di conseguenza che il dingo vi si sia stabilito in epoca precedente arrivando via mare insieme all'uomocite-ref-cairns2016-11-0[11]. La morfologia del dingo non è cambiata nel corso di questi millenni, a riprova della mancanza di un mwowallevamento selettivo da parte dell'uomocite-ref-smithc3-10-1[10].
Il dingo è strettamente imparentato con il cosiddetto mwqqmwqgcane canoro della Nuova Guineacite-ref-greig2016-8-1[8]: il loro lignaggio, originario dell'mwrwarcipelago malese, si staccò dalla linea che evolse poi nel mwsacane domesticocite-ref-fan2016-12-0[12]cite-ref-koepfli2015-13-0[13]cite-ref-freedman2014-14-0[14]. Studi genetici hanno evidenziato che i dinghi dell'Australia settentrionale si staccarono dalla linea evolutiva del dingo del mwvqsud-est asiatico e del cane canoro intorno al mwvg6000 a.C. e che queste due linee si divisero circa 500 anni dopo. L'ipotesi dello studio è che si siano verificate due massicce migrazioni di dinghi al tempo in cui la mwvwPiattaforma di Sahul che collega Australia e Guinea era facilmente attraversabile grazie al basso livello del marecite-ref-smithc3-10-2[10].
Contents
• Ecologia
• Habitat
• Dieta
• Note
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Evoluzione e tassonomia
Il dingo è considerato un cane rinselvatichito perché discende da antenati domesticicite-ref-greig2016-8-2[8]cite-ref-jackson2017-15-0[15]. Il dingo è mwaaspecie commensale degli mwaqaborigeni australiani. Dingo e uomo vivono insieme in stretta associazione ma non dipendono l'uno dall'altro per la sopravvivenza. E' a suo agio in presenza dell'uomo ma può vivere indipendentemente da luicite-ref-pierotti2017-16-0[16].
Come gli altri cani rinselvatichiti o abbandonati, taluni dinghi sono stati socializzati e poi adottati da famiglie umanecite-ref-miklosi2015-17-0[17], ma la specie non è mai stata oggetto di un mwcwallevamento selettivo da parte dell'uomo ed il suo inquadramento quale animale domestico è poco chiarocite-ref-smithc3-10-3[10]cite-ref-jackson2015-9-1[9].
Ecologia
Habitat
Il dingo si può trovare nelle foreste, nelle pianure, nelle aree montuose e in quelle rurali dell'Australia occidentale e orientale, ma anche nelle aree desertiche dell'Australia centrale; a seconda della zona in cui vivono vengono denominati “alpini”, “di Capo York”, “del deserto”, “del nord” e “tropicalicite-ref-canton-2-1[2]”. Nelle regioni asiatiche è facile incontrarlo nelle vicinanze dei villaggi dove gli è più facile procurarsi il cibo.
Dieta
Sono animali mwiqcarnivori e le loro prede sono principalmente mwiguccelli e mwiwrettili, ma non disdegnano anche piccoli mwjacanguri, mwjqpecore e animali come i mwjgconigli introdotti dai coloni europei. In genere cacciano la preda da soli, ma nel caso di grandi prede, come per esempio i canguri, possono cacciare in gruppo. Quando fanno ciò, possono abbattere anche grosse prede come i canguri mwjwrossi e mwkagrigi adulti.
Nei paesi asiatici, invece, dove vivono nelle vicinanze dei villaggi, i dinghi si nutrono soprattutto degli avanzi dell'uomo (v. mwkgcani pariah) e spesso cacciano anche lucertole e topi.
Avversità
I nemici naturali del dingo sono l'uomo, il coccodrillo, l'aquila ed altri canidi; spesso i dinghi vengono uccisi da altri dinghi appartenenti ad altri gruppi, durante le dispute territoriali. I piccoli sono spesso preda di grandi uccelli rapaci. Il dingo viene apprezzato dagli australiani perché si ritiene che aiuti a mantenere controllate le popolazioni di piccoli mwmwmarsupiali e soprattutto quella dei conigli, che rappresentano una vera e propria calamità.
Sono però anche il nemico principale per gli allevatori che spendono migliaia di dollari per costruire recinti di protezione per le pecore; comunque il dingo preferisce prede naturali e caccia pecore e capre solo in condizioni di scarsa disponibilità di cibo, tanto che esse rappresentano solo il 4% della loro dieta. In Australia, il dingo è protetto solo nei parchi e nelle riserve naturali; in genere non è considerato un animale a rischio di estinzione. Nei confronti dell'uomo non viene considerato particolarmente pericoloso anche se sono noti diversi casi di aggressione a bambini. Un caso di rapimento ed uccisione di una bambina di soli due mesi (mwoqAzaria Chamberlain), avvenuto nel 1980 presso l'mwogUluṟu, dette origine a un grave errore giudiziariocite-ref-18[18].
Il vero problema è quello dell'ibridazione con il cane domestico ed in questo senso la protezione è attuata solo allo scopo di mantenere la razza più pura possibile. Una popolazione di dinghi molto pura vive nell'mwsqIsola di Fraser, al largo della costa orientale dell'Australia, e per questo motivo nell'isola non è consentito l'accesso ai cani. In Asia il dingo è apprezzato anche come carne e viene regolarmente consumato. Il dingo può vivere fino a 10 anni in natura ed oltre 13 in cattività.
Comportamento
Il dingo viene anche denominato “cane muto”, poiché non abbaia, ma ulula. Esiste mwtadimorfismo sessuale in questa specie, con il maschio adulto che può raggiungere una lunghezza di quasi un metro e un peso di quasi 20mwtq kg; la femmina può invece essere lunga fino a 88mwtg cm e avere un peso di quasi 10mwtw kg. Il dingo asiatico ha dimensioni minori rispetto a quello australiano, a causa anche di una dieta più povera. Il dingo è in grado raggiungere i 40mwua km/h.
Il colore del pelo è arancione chiaro, con macchie bianche sul petto; non è raro però che alcuni individui si presentino con pelo più scuro o addirittura nero. Esiste una certa socialità nei dinghi, anche se molto spesso, soprattutto i maschi giovani, tendono a condurre una vita solitaria. In genere i gruppi sono stabili e composti da 3-12 individui; all’interno del branco esiste una coppia dominante che tende ad essere monogama. Gli altri membri del gruppo hanno il compito di curare i piccoli della coppia dominante. Questi mwvgcanidi producono, generalmente, una cucciolata all'anno. La stagione riproduttiva dipende dalla latitudine e dalle condizioni stagionali: in Australia avviene tra marzo e aprile, nelle regioni asiatiche tra agosto e settembre. Il periodo di gestazione è di 63 giorni e una cucciolata può arrivare fino a 10 piccoli, sebbene in media siano 5 o 6. Esistono cure parentali da parte soprattutto della madre che, dopo averli allattati, continua a nutrire i suoi piccoli con cibo rigurgitato. La completa indipendenza avviene intorno ai 3-4 mesi di età, anche se continuano a rimanere con la madre per un certo periodo di durata variabile. Raggiungono la mwvwmaturità sessuale a 22 mesi dalla nascita.
Note
cite-note-11. mwxg(mwxwmwyaEN) mwyqmwygCanis lupus dingo, su mwywmwzaIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwzqIUCN, 2020.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itdingo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefvocabolario-treccanidingo, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itdingo, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Serge Lariviere, dingo, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.